Santi Fiorentino, Ilario e Afrodisio
MARTIRI PRESSO BRÉMUR, NELLA DIOCESI DI DIGIONE (III secolo).
Martiri
Soldati cristiani in Borgogna nel III secolo, Fiorentino e Ilario furono catturati dal capo vandalo Croco. Dopo essere sopravvissuti miracolosamente al supplizio della lingua tagliata e aver distrutto degli idoli, furono decapitati insieme ad Afrodisio. Le loro reliquie, fonti di miracoli, furono parzialmente trasferite a Lione nel IX secolo.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 6
I SANTI FIORENTINO, ILARIO O HILIER, E AFRODISIO,
MARTIRI PRESSO BRÉMUR, NELLA DIOCESI DI DIGIONE (III secolo).
Contesto e vocazione
Florentin e Hilaire sono zelanti soldati cristiani di stanza nel Duesmois, che conducono una vita di preghiera, carità ed evangelizzazione.
I soldati che vegliavano nel Duesmois (parte dell'antico Aunais) sulla sicurezza dell'impero, annoveravano tra le loro file dei cristiani zelanti. Uno di loro, di n ome Flore Florentin Soldato cristiano e martire nel Duesmois. ntin, si era fatto economo dei poveri, maestro degli ignoranti e sostegno di tutti coloro che soffrivano. Aveva come compagno e emulo un uomo santo, Hilaire o Hilier. Insieme Hilaire ou Hilier Vescovo di Poitiers presso il quale Vivenzio trova rifugio. servivano Dio nella preghiera e nella penitenza; insieme istruivano i pagani e conducevano una vita povera, per poter dare di più. L'abbondanza delle loro membra e lo splendore delle loro virtù disposero il popolo ad ascoltarli, e già il nome di Gesù Cristo era accolto da un gran numero di persone, quando un esercito di Vandali, sotto la guida del famoso Chrocus, invase il Duesmoi Chrocus Capo dei Vandali e persecutore dei santi. s e si impadronì di Sedunum, oggi Sem ond, residenza abituale di Sedunum, aujourd'hui Semond Luogo di residenza e di martirio dei santi. Florentin e Hilaire.
L'invasione vandalica
L'esercito dei Vandali, guidato da Croco, invase la regione e prese Sedunum, catturando Fiorentino e Ilario.
I beni che possedevano li designarono innanzitutto alla cupidigia del capo barbaro, e, quando seppe che erano cristiani, se li fece condurre e iniziò a discutere con loro sul culto degli dei e sulla potenza degli idoli. Fiorentino lo confutò senza difficoltà. Allora Croco cambiò ruolo e, fissando su di lui lo sguardo, gli rivolse terribili minacce.
Confronto e supplizi
Fiorentino rifiuta di adorare gli idoli. Nonostante l'asportazione della lingua, continua miracolosamente a glorificare Dio e distrugge gli idoli.
Irritato dalle sue risposte, egli ordina che lo si colpisca sulla bocca e che gli si rompano i denti per punirlo della sua empietà. Quando i carnefici ebber o obbedit Florentin Soldato cristiano e martire nel Duesmois. o, Fiorentino rese grazie a Dio e si fece beffe degli idoli. «Gli si tagli la lingua fino alla radice», esclamò Croco. E la lingua del santo Martire fu tagliata fino alla radice; e, per la onnipotenza di Dio, egli non cessò per questo di glorificare Nostro Signore e di schernire la follia del suo carnefice. Allo stesso tempo, armati del segno della croce, Fiorentino e Ilario si misero a rovesciare e a infrangere gli idoli che si trovavano in quel luogo, e a scacciare i demoni che li abitavano. I demoni scacciati si impossessarono immediatamente del capo barbaro e di alcuni dei suoi ufficiali, e li tormentarono orribilmente. Alla vista di questi prodigi, la moltitudine spaventata chiede di adorare Gesù Cristo.
Martirio di Afrodisio ed esecuzione
Afrodisio si unisce ai martiri e subisce la stessa sorte. I tre santi vengono decapitati per ordine di Croco.
Un cristiano di nobile famiglia, di nome Afro Aphrodise Cristiano di nobile famiglia martirizzato con Fiorentino e Ilario. disio, osò biasimare aper tamente Chrocus Capo dei Vandali e persecutore dei santi. Croco per la sua empietà. Questi gli fece subito tagliare la lingua. Ma Dio rinnovò in suo favore il miracolo che aveva già compiuto per Fiorentino, e Afrodisio lodò Gesù Cristo. Il principe ordinò, per porre fine a questa lotta impari, che ai discepoli di Cristo fosse tagliata la testa. Appena il carnefice ebbe terminato la sua opera, la mano di Dio si posò su Croco e lo rese cieco. Questo castigo gli ispirò sentimenti di pentimento e, nella speranza di essere guarito, si prostrò davanti ai santi Martiri, confessò il suo peccato e li supplicò di rendergli il bene per il male. Essi pregarono infatti per lui e gli ottennero la salute e la vista. In segno di riconoscenza, li fece seppellire con onore. I cristiani circondarono il sepolcro di preghiere e di amore. Attraverso gli sconvolgimenti politici, le invasioni e le guerre, questo culto diminuì e la cappella che proteggeva le sante reliquie crollò per vetustà. Nell'855, Aureliano, arcidiacono di Autun e abate di Saint-Martin d'Ainay, ottenne dal vescovo diocesano Giona, di Autun, l'autorizzazione a trasportarle a Lione. Il ca po d Lyon Sede episcopale di sant'Eucherio. i san Fiorentino fu lasciato chef de saint Florentin Reliquia conservata nella chiesa di Brémur. a Semond ed è conservato nella chiesa di Brémur (arro ndisse Brémur Luogo di conservazione del capo di san Fiorentino. ment di Châtillon-sur-Seine), vicina al luogo in cui cadde sotto la spada.
Pentimento di Chrocus e culto
Colpito da cecità e poi guarito per intercessione dei martiri, Chrocus ne dispone la sepoltura. Le loro reliquie sono in seguito traslate a Lione e Brémur.
Si mostra ancora, dice Mabillon, una quercia chiamata quercia di San Florentin, vicino alla quale la tradizione fissa il luogo del martirio. Vi si reca in processione nei tempi di siccità per ottenere la pioggia.
Fonti agiografiche
Il racconto si basa sugli Acta Sanctorum e sui lavori dell'abate Duplus e di Mabillon.
Acta Sanctorum, traduzione dell'abate Duplus, nella sua Vie des Saints du diocèse de Dijon.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.