San Ciro
Cyrus
Medico, Monaco e Martire
Medico di Alessandria divenuto monaco, San Ciro fu martirizzato sotto Diocleziano con il suo compagno Giovanni e quattro donne (Atanasia e le sue tre figlie). Dopo aver subito vari tormenti per aver incoraggiato le giovani vergini alla fermezza, fu decapitato. Le sue reliquie, inizialmente ad Alessandria, furono più tardi trasferite a Roma.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 6
SANTI CIRO E GIOVANNI,
SANTE ATANASIA, TEODOSIA, TEOCTISTA ED EUDOSSIA, MARTIRI
Vocazione di medico e di monaco
Sotto il regno di Diocleziano, Ciro, medico ad Alessandria, cura i corpi e converte le anime prima di ritirarsi in Arabia come monaco per sfuggire alle persecuzioni.
Regno di Diocleziano.
Ciro era originario di Alessan Alexandrie Luogo di rifugio e di studio durante la persecuzione. dria; vi esercitava la professione di medico, guarendo le anime dagli errori del paganesimo, non meno che i corpi dalle loro malattie. Fu denunciato al governatore come colui che distoglieva i popoli dal culto degli idoli e li persuadeva ad adorare Gesù il crocifisso. Il governatore diede ordine di arrestarlo. Il Santo si rifugiò ai confini dell'Arabia, vi cambiò costume, si rase il capo, prese l'abito monastico e continuò a guarire i corpi e le anime con la sola fede e la preghiera.
L'alleanza con Giovanni
Giovanni, un ex militare in pellegrinaggio, raggiunge Ciro in Egitto, attratto dalla sua reputazione di santità e di guaritore.
Giov Jean Martire romano decapitato nel 363. anni era di nascita illustre e occupava un posto elevato nella milizia secolare. Essendo andato in pellegrinaggio a Gerusalemme, venne in Egitto e si unì a Ciro, attratto dalla fama delle sue guarigioni miracolose. Edificandosi a vicenda, facevano ogni giorno nuovi progressi nella virtù.
Sostegno alle vergini di Canopo
Appresa la notizia dell'arresto di Atanasia e delle sue tre giovani figlie a Canopo, Ciro e Giovanni ritornano ad Alessandria per incoraggiarle nella fede di fronte ai supplizi.
Essendosi la persecuzione intensificata, tre vergini cristia ne di Canope Luogo di soggiorno temporaneo di Arsenio in Egitto. Canopo, consacrate a Gesù Cristo, furono arrestate insieme a lla madre Athanasie Madre delle tre vergini martirizzate con Ciro e Giovanni. Atanasia e presentate al governatore siriano. San Ciro, avendolo appreso nel suo ritiro, temette molto che queste fanciulle, intimorite alla vista dei supplizi, potessero rinnegare il loro sposo celeste, soprattutto a causa della lor o tenera e Théoctiste La maggiore delle tre vergini martiri. tà. Infatti Teoctista, la maggiore delle tre, aveva solo quindici anni, Teodosia, la seconda, ne aveva tredici, ed Eudossia, l'ultima, era nell'undicesimo.
San Ciro rientrò dunque ad Alessandria, accompagnato da Giovanni. Penetrano nella prigione, esortano le giovani vergini a riporre la loro fiducia in Gesù Cristo, al quale si sono consacrate e che sarà egli stesso la loro forza in mezzo ai tormenti; ispirano loro così un coraggio superiore alla loro età e al loro sesso.
Il martirio collettivo
Dopo aver rifiutato di abiurare nonostante le promesse e le torture, Ciro e Giovanni assistono all'esecuzione di Atanasia e delle sue figlie prima di essere essi stessi decapitati.
Il governatore, venutolo a sapere, li fece condurre entrambi davanti al suo tribunale, insieme alle tre vergini e alla loro madre. Contava di trascinare queste ultime nell'apostasia dei due uomini, o di spaventarle con il loro supplizio. Cercò dapprima di guadagnarsi Ciro e Giovanni con delle promesse; offrì loro denaro, onori, cariche se avessero voluto tornare alla religione del principe. Al loro rifiuto, fece loro subire ogni sorta di tormento, colpi di frusta, il ferro, il fuoco. Vedendo questi due uomini insensibili, come se avessero sofferto in un corpo estraneo, li fece mettere da parte e si mise a tormentare le giovani vergini e la loro madre. Poiché esse rimasero incrollabili, fece tagliare la testa alla madre e alle tre figlie. Dopodiché tentò di nuovo sui due martiri, Ciro e Giovanni, ogni sorta di promessa e di tortura, e finì per decapitarli.
Culto e traslazione delle reliquie
I corpi vengono inizialmente deposti nella chiesa di San Marco, poi traslati dal patriarca Cirillo prima di essere infine portati a Roma.
I cristiani trasportarono i corpi nella chiesa di San Marco e li deposero, le tre vergini e la loro madre in un sepolcro, i due amici san Ciro e san Giovanni in un altro. Più tardi, san Cirillo, pat riarca di Alessandria, traslò san Ciro saint Cyrille, patriarche d'Alexandrie Patriarca di Alessandria incontrato dalla santa. e san Giovanni nella chiesa degli Evangelisti, in riva al mare, dove operarono un'infinità di miracoli.
I loro corpi furono in seguito trasportati a Roma. Se dunque Roma è cita ta n Rome Città natale di Massimiano. ella menzione del martirologio, è come il luogo in cui sono onorati, e non come quello del loro martirio. Vi è, dice Baronio, sulla via Portuense, nella regione o quartiere della basilica di San Paolo, oltre il Tevere, una vecchia chiesa chiamata comunemente San Passera, ma che gli antichi manoscritti chiamano santa Prassede; vi si leggono questi due versi solenni sul marmo.
Qui brillano i santi corpi di Ciro e di Giovanni.
Alessandria la Grande li ha donati a Roma.
Riconoscimento ecclesiale
Il panegirico di Sofronio di Gerusalemme e le menzioni al concilio di Nicea attestano la duratura fama dei due martiri.
Sofronio, vescovo di Gerusalem Sophronie, évêque de Jérusalem Vescovo di Gerusalemme e autore di un panegirico sui martiri. me, pronunciò un bel panegirico di questi Martiri; esso è citato nel secondo atto de l concilio di Ni concile de Nicée Concilio in cui fu citato il panegirico dei martiri. cea e da san Giovanni Damasceno, nel terzo discorso sulle immagini.
Acta Sanctorum.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.