San Giuliano l'Ospitaliere

il Povero

detto volgarmente il Povero

Festa
12 febbraio
Morte
Inconnue

Dopo aver ucciso i suoi genitori per errore, compiendo così una profezia da cui fuggiva, Giuliano si ritira con sua moglie per servire i poveri e i pellegrini vicino a un fiume. La sua penitenza si conclude quando accoglie un lebbroso trasfigurato che gli annuncia il perdono. È da allora il patrono dei viaggiatori e degli ospitalieri.

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SAN GIULIANO L'OSPITALIERE,

DETTO VOLGARMENTE IL POVERO

Fonte 01 / 05

Origini e fonti

Il testo sottolinea l'incertezza sull'epoca e sul luogo in cui visse Giuliano, citando tradizioni spagnole e basandosi sul racconto di sant'Antonino da Firenze.

Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo.

Eb., XIII, 2.

Si ignorano il luogo e il tempo in cui visse san Giuliano l'Ospitaliere, o il Povero. Gli spagnol saint Julien l'Hospitalier, ou le Pauvre Santo noto per il suo involontario parricidio. i lo rivendicano come loro compatriota e fanno risalire le origini dei suoi genitori all'Aragona. Secondo loro, si sarebbero sposati in seguito a un rapimento, e ciò spiegherebbe la fatalità da cui questa famiglia fu perseguitata: il nostro Santo sarebbe nato a Napoli, dove suo padre e sua madre si erano ritirati.

Prenderemo i n prestito da sant'Antonino, arcivesc saint Antonin, archevêque de Florence Agiografo che riporta il miracolo del morto resuscitato. ovo di Firenze, i dettagli che seguono.

Vita 02 / 05

La profezia del cervo

Durante una battuta di caccia, un cervo predice a Giuliano che ucciderà i suoi genitori; per sfuggire a questo destino, egli si esilia, si mette al servizio di un signore e si sposa.

Vivendo ancora sotto la guida dei suoi genitori, e inseguendo un cervo in campagna, Giuliano udì una voce, come se uscisse dalla bocca di quell'animale, che gli disse: «Perché mi perseguiti, tu che toglierai la vita a coloro che te l'hanno data?». Questo giovane, estremamente afflitto da tale predizione, risolse fin da allora di fuggire molto lontano dalla casa di suo padre, per timore di cadere un giorno nella sventura di cui si vedeva minacciato. Uscì dunque segretamente e si ritirò in un paese lontano, presso un signore il quale, riconoscendo la prudenza di quel servitore volontario, lo prese in grande affetto e, per trattenerlo sempre al suo servizio, gli fece sposare una giovane vedova, e diede loro una casa di campagna da governare, dove vissero in buona armonia e nell'esatta osservanza dei comandamenti di Dio e della Chiesa.

Vita 03 / 05

Il tragico parricidio

I suoi genitori lo ritrovano in sua assenza; sua moglie li accoglie nel proprio letto. Al suo ritorno, Giuliano uccide gli occupanti per errore, credendo si tratti di un adulterio.

Accadde un giorno che il padre e la madre di Giuliano, che vivevano ancora, non potendo più sopportare la lunga assenza del figlio, di cui non avevano alcuna notizia, decisero di viaggiare essi stessi per il mondo e di cercarlo. Dopo qualche tempo, giunsero finalmente alla sua casa, dalla quale, per caso, egli era allora assente. Sua moglie accolse con molta cortesia quei due poveri anziani, come era solita fare per tutti gli altri viandanti; e, informandosi sulle ragioni del loro viaggio, apprese dai loro discorsi che erano il padre e la madre di suo marito: per questo li accolse nel miglior modo possibile; e, non avendo un luogo più comodo dove farli dormire, diede loro il proprio letto. Passata la notte, ella si recò di buon mattino in chiesa per le sue preghiere, secondo la sua consuetudine.

Nel frattempo Giuliano, che non sapeva nulla di tutto ciò, tornò a casa ed entrò nella sua stanza: scorgendo un uomo nel suo letto con un'altra persona, immaginò di avere davanti agli occhi due adulteri; colto dal dolore, estrasse il coltello e lo immerse nel petto dell'uno e dell'altra, lasciandoli stecchiti. Fatto ciò, uscì tutto spaventato; ma lo fu ancora di più quando scorse sua moglie che tornava dalla messa e apprese il funesto incidente che era accaduto, e come fosse caduto nella sventura che aveva fuggito con tanta diligenza. Non volle più rientrare in casa sua, ma decise di andare subito in qualche deserto per farvi penitenza.

Conversione 04 / 05

Penitenza e miracolo

Dopo aver ricevuto l'assoluzione a Roma, Giuliano e sua moglie fondano un ospedale vicino a un fiume pericoloso. Vi accoglie un lebbroso che si rivela essere Cristo.

Sua moglie riuscì a stento a fermarlo per avere il tempo di vendere i pochi beni che possedevano. Quando ebbero ricavato un po' di denaro, si recarono a Roma per farsi assolvere dal Papa, poi si ritirarono presso un fiume il cui passaggio era estremamente pericoloso, e fecero costruire sulla riva un ospedale in favore dei pellegrini. Lì, vissero entrambi in una penitenza continua e al servizio dei poveri; soprattutto Giuliano, che li faceva Julien Santo noto per il suo involontario parricidio. attraversare il fiume per carità, e offriva loro poi l'ospitalità nel suo ospedale. Una notte, nel cuore dell'inverno, udì come la voce di un povero che lo chiamava per attraversare il fiume. A quella voce, si svegliò, saltò giù dal letto e andò prontamente a traghettare quel povero, che appariva tutto malato e coperto di lebbra; lo portò nella sua casa e lo mise vicino al fuoco; ma, vedendo che non riusciva a riscaldarlo, pensò di coricarlo nel suo letto. Allora il malato apparve splendente come un sole e, prendendo congedo dal suo ospite, lo rassicurò che il suo peccato era espiato da quei pii doveri di ospitalità che esercitava verso i poveri. Qualche tempo dopo, san Giuliano e sua moglie, carichi di buone opere e di meriti, passarono da questa vita di miserie a una più felice.

Culto 05 / 05

Culto e patronati

Divenuto patrono dei viaggiatori e di varie corporazioni, il suo culto è segnato da tradizioni di ospitalità e da un'iconografia legata alla barca e al cervo.

In memoria della sua vita caritatevole e della sua cura per i poveri, fu soprannominato san Giuliano il Povero o l'Ospitaliere. Era un tempo una devozione molto diffusa che i viaggiatori in difficoltà recitassero un Pater in suo onore per ottenere un buon alloggio. Era anche in molti luoghi il patrono di ospizi dove bastava presentarsi come viaggiatore povero per essere ospitati per tre giorni. Questo antico e lodevole uso sussiste ancora ad Anversa.

Lo s i dipi Anvers Luogo di stampa di un'edizione dei sermoni nel 1546. nge: 1° mentre traghetta Nostro Signore su una barca; 2° mentre tiene una piccola barca sulla mano ed è accompagnato dal cervo che gli predisse la sua sventura; 3° mentre accoglie i lebbrosi alla porta del suo ospizio.

I menes Paris Luogo di nascita, di ministero e di morte del santo. trelli di Parigi lo avevano scelto come loro patrono; il che spiega la presenza di una maschera in alcuni dipinti moderni. Le vetrate, quelle di Chartres, per esempio, hanno sviluppato questa leggenda. Essa è stata anche dipinta su una vetrata del XIV secolo, nella cattedrale di Rouen.

La chiesa di San Giulia no il Paris Luogo di nascita, di ministero e di morte del santo. Povero, a Parigi, possedeva un curioso bassorilievo del XIV o XV secolo, che rappresentava san Giuliano e sua moglie mentre attraversano l'acqua con Gesù Cristo, che hanno scambiato per un lebbroso. San Giuliano è stato scelto come patrono speciale dai viaggiatori, dai pellegrini, dagli alber gator Liège Sede episcopale del santo. i, dai traghettatori, dai conciatori di Liegi, dai pastori.

Abbiamo già detto che i menestrelli, i giocolieri e i saltimbanchi hanno fatto lo stesso; non perché san Giuliano sia stato nulla di simile, ma perché la sua carità avrà più di una volta trovato l'occasione di esercitarsi verso persone di questa professione che viaggiano molto e sono molto esposte a incontrare un cattivo alloggio.

La memoria Ferrarius Agiografo che menziona la festa del santo il 13 febbraio. di san Giuliano è segnata il 13 febbraio da Ferrarius, nel suo catalogo dei Santi; è omesso nel marti rologio Aquilée Luogo in cui Diocleziano diede inizio alle persecuzioni menzionate. romano, sebbene le tavole della Chiesa di Aquileia segnino la sua festa il 29 gennaio.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.