Eremita e abate siriano del V secolo, san Marone visse nell'ascesi su una montagna vicino a Cirro prima di fondare numerosi monasteri. Rinomato per la sua vita di orazione e le sue guarigioni, è il padre spirituale della comunità maronita. Morì nel 433 dopo aver consacrato la sua vita alla contemplazione e alla direzione di numerosi discepoli.
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SAN MARONE, ABATE IN SIRIA (433).
Vita ascetica e sacerdozio
San Marone si stabilì su una montagna vicino a Cirro, vivendo in grande austerità e trasformando un tempio pagano in un luogo di preghiera prima di essere ordinato sacerdote nel 405.
San Marone Saint Maron Abate ed eremita siriano, fondatore della tradizione maronita. si ritirò su una montagna vicina alla citt à di Cirro, ville de Cyr Sede episcopale di Teodoreto. dove viveva quasi sempre esposto alle intemperie. Aveva in verità una tenda fatta di pelli di capra per ripararsi durante i periodi di pioggia; ma la usava molto raramente. Avendo trovato nel suo ritiro un tempio di idoli, lo consacrò al vero Dio per farne una casa di preghiera. La reputazione di santità che si era guadagnato lo fece elevare alla dignità del sacerdozio nel 405. San Crisostomo, che aveva concepito di l ui la più alta co Saint Chrysostome Predecessore di Trifone citato come esempio di vescovo santo e perseguitato. nsiderazione, gli scrisse da Cucuso, dove era in esilio, per racco Cucuse Luogo di esilio e di martirio del santo nel Tauro. mandarsi alle sue preghiere.
Disciplina spirituale e orazione
Discepolo di san Zebino, Marone si consacra all'orazione continua, praticando la preghiera in piedi e privilegiando la contemplazione rispetto agli scambi mondani.
Il nostro Santo non aveva felicità più grande che intrattenersi con Dio nell'orazione; per questo fu discepolo di san Ze bino, che s saint Zébin Eremita e maestro spirituale di san Marone. uperava tutti i solitari del suo secolo per la sua assiduità nella preghiera. Impiegava in questo santo esercizio giorni e notti intere, senza mai stancarsi; il suo fervore non faceva che accrescersi sempre più. Sua consuetudine era pregare in piedi; fu solo nella vecchiaia che si sollevava un poco appoggiandosi a un bastone. Diceva poche cose a coloro che venivano a trovarlo, per timore di interrompere l'esercizio della contemplazione che assorbiva tutti i suoi pensieri. Ciononostante li riceveva con onore e li esortava a restare con lui; ma se ne trovavano ben pochi che volessero passare tutta la notte in piedi in preghiera.
Influenza e fondazioni
Rinomato per le sue guarigioni e il suo talento nella direzione spirituale, fondò numerosi monasteri in Siria e formò discepoli come san Giacomo di Cirro.
Dio ricompensò le fatiche di san Marone con grazie abbondanti e con il potere di guarire le malattie dei corpi e delle anime. Egli possedeva soprattutto un talento ammirevole per condurre gli altri alla virtù. A lui giunse un gran numero di discepoli ed egli fondò diversi monasteri in Siri a. Teodor Théodoret Storico ecclesiastico e vescovo, fonte principale del racconto. eto considerava questa moltitudine di monaci sparsi nella sua diocesi come il frutto degli insegnamenti del nostro Santo. Tra i più celebri discepoli di san Marone, si anno vera san Giacomo di saint Jacques de Cyr Celebre discepolo di san Marone. Cirro, che si gloriò di aver ricevuto dalle sue mani il suo primo cilicio.
Morte e disputa per le reliquie
Alla sua morte, scoppia una disputa tra le province per il possesso del suo corpo, infine conservato in una chiesa costruita dagli abitanti di un borgo vicino.
Infine, giunto il momento in cui il Santo doveva andare a ricevere la sua ricompensa, Dio lo ritirò da questo mondo dopo una malattia di pochi giorni. Il desiderio di avere il suo corpo fece nascere una pia contesa tra le province vicine. Gli abitanti di un borgo molto popolato portarono via questo ricco tesoro presso di loro, e affrettarono sul suo sepolcro una grande chiesa che fecero officiare dai monaci.
Eredità monastica ed ecclesiale
Tre celebri monasteri portano il suo nome e la sua influenza è attestata dagli atti conciliari e dalla corrispondenza dei Maroniti con il papato.
Vi erano tre celebri monasteri che portavano il nome di San Marone: uno nella diocesi di Apam ea; l' Apamée Città d'origine di San Marcello. altro sull'Oronte , tra Oronte Fiume presso il quale si trovava il principale monastero maronita. Apamea ed Emesa; il terzo nella Palmirena. Non si sa con certezza in quale dei tre si trovasse il corpo del nostro Santo; sembra più probabile che fosse nel secondo. Colui che era abate di questo monastero aveva il titolo di primate di tutti i monasteri della seconda Siria, negli atti del secondo concilio di Costantinopoli, tenutosi nel 536, sotto il patriarca Menna. Il suo nome si trovava anche per primo nelle sottoscrizioni della lettera comune che i Maroniti scrissero al papa Maronites Comunità cristiana nata dall'influenza di san Marone. Ormisda nel 517.
Culto liturgico e fonti
La festa di san Marone è celebrata in febbraio dai Greci e dai Maroniti, basandosi sui resoconti storici di Teodoreto.
I Greci onorano san Marone il 14 febbraio; ma i Maroniti ne celebrano la festa il 19 dello stesso mese.
Tratto da Teodoreto, *Philoth.*, cap. 16, 23, 24, 30. Si veda Tillemont, t. xii, p. 412; Padre Le Quien, *Or. Christ.*, t. iii, p. 8; Giuseppe Assemani, *Bibl. orient.*, t. xvi, p. 497; F. Mairon, *de origine Maroniterum*. Roma, 1679.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Ritiro su una montagna vicino a Cirro
- Consacrazione di un tempio pagano in chiesa
- Ordinazione sacerdotale nel 405
- Ricezione di una lettera di San Giovanni Crisostomo da Cucuso
- Fondazione di diversi monasteri in Siria
- Deceduto dopo una malattia di pochi giorni
Miracoli
- Potere di guarire le malattie dei corpi e delle anime