Vescovo di Lucca nell'XI secolo, Anselmo fu un tenace difensore della riforma gregoriana contro le investiture laiche. Stretto consigliere della contessa Matilde di Canossa e legato pontificio, morì a Mantova dopo una vita di austerità e di battaglie per l'indipendenza della Chiesa.
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SANT'ANSELMO, VESCOVO DI LUCCA, PATRONO DI MANTOVA (1086).
Formazione e nomina episcopale
Nato a Mantova, Anselmo studia le arti liberali e il diritto prima di essere nominato vescovo di Lucca da suo zio, papa Alessandro II.
Sant'Anselmo Saint Anselme Vescovo di Lucca e difensore della riforma gregoriana. nacque a M antova Mantoue Diocesi italiana in cui è stato autorizzato il culto di Ozanna. all'inizio dell'XI secolo. Si dedicò dapprima allo studio della grammatica e della dialettica. Intraprese poi lo stato ecclesiastico e si applicò con ardore allo studio della teologia e del diritto canonico, nei quali fece grandi progressi. Badage, vescovo di Lucca, suo z io, ess Lucques Città d'Italia dove visse e morì santa Zita. endo divenuto papa nel 1061 con il nome di Alessandro II, lo nomin Alexandre II Papa la cui elezione fu sostenuta da Pier Damiani contro l'antipapa. ò alla sede che aveva appena lasciato. Il nuovo vescovo fece il viaggio in Germania per ricevere, dalle mani dell'imperatore Enri co IV, l Henri IV Re di Francia menzionato per la datazione della cappella. 'investitura della sua sede, che avveniva, secondo l'uso del tempo, con la consegna del pastorale e dell'anello. Ma Anselmo tornò senza aver voluto riceverla alle condizioni proposte dal Cesare, persuaso, come è in effetti la verità, che non spettasse al potere secolare conferire così le dignità ecclesiastiche.
Lo scrupolo dell'investitura e il ritiro a Cluny
Dopo aver rifiutato e poi accettato l'investitura laica dell'imperatore Enrico IV, Anselmo si ritira per scrupolo nell'abbazia di Cluny prima di essere richiamato dal Papa.
Essendo stato consac rato da san Gregor saint Grégoire VII Papa sotto il cui pontificato morì san Gausberto. io VII nel 1073, acconsentì infine a ricevere da Enrico l'anello e il pastorale, ma ne ebbe degli scrupoli e andò qualche tempo dopo a farsi monaco a Cl Cluny Abbazia benedettina in Borgogna, centro della riforma cluniacense. uny: fu necessario un ordine del Papa per fargli assumere il governo della sua diocesi.
Conflitto con i canonici ed esilio
I suoi tentativi di riforma del clero di Lucca provocano una rivolta, costringendolo a rifugiarsi presso la contessa Matilde e a diventare legato in Lombardia.
Tornato a Lu cca, vo Lucques Città d'Italia dove visse e morì santa Zita. lle, nel 1079, obbligare i canonici della sua cattedrale a seguire la vita comune, in conformità con un decreto di Leone IX. L a contessa Matild comtesse Mathilde Contessa influente che favorì la riconciliazione di Canossa. e, sovrana di Lucca e di gran parte della Toscana, lo secondava in questa impresa; ma egli non poté vincere la resistenza dei canonici. Questi eccitarono una sedizione contro il vescovo, che fu costretto a lasciare Lucca: si ritirò presso Matilde, di cui dirigeva la coscienza. Il Sommo Pontefice non lo lasciò a lungo nel ritiro che si era scelto; lo fece suo legato in Lombardia e lo incaricò della guida di diverse diocesi che la famosa lotta per le investiture aveva lasciato vacanti.
La lotta contro le investiture laiche
Il testo descrive la battaglia di Gregorio VII e di Anselmo contro la simonia e l'ingerenza dei sovrani nelle nomine ecclesiastiche.
Ciò che ha reso immortale agli occhi della storia il grande papa Gregorio VII è l'aver sottratto ai principi le investiture. Si chiamava così il diritto che i sovrani pretendevano di avere nel conferire i benefici ecclesiastici e, di conseguenza, di mettere i propri protetti a capo di vescovadi e abbazie. Essendosi i vescovi e gli abati trovati, sotto il regime feudale, soprattutto in Germania, possessori di foreste, castelli e persino intere città, era giusto che, prima di governare questi domini che facevano parte dell'impero, si sottomettessero all'imperatore e ricevessero da lui l'autorità temporale che dovevano esercitare sulle contrade dipendenti dalla loro abbazia o dal loro vescovado. Ma questa dipendenza nell'ordine temporale non tardò a diventare una causa di asservimento per l'intera Chiesa. I principi esigettero che, alla morte di un vescovo o di un abate, venissero loro portati l'anello e il bastone pastorale, per poi trasmettere queste insegne a coloro che preferivano designare. Il diritto di elezione fu così sottratto al clero, ai fedeli e ai religiosi: la nomina alle dignità ecclesiastiche dipese ormai solo dai sovrani. Essi fecero un traffico vergognoso di tali dignità e trovarono acquirenti per le cose sante. Il più delle volte le conferirono a cortigiani che disonoravano il santuario con i loro disordini. Gregorio VII e tutto ciò che vi era di santo, pio e disinteressato nel suo secolo, insorsero contro questi abusi. Sant'Anselmo d i Lucca e Mantova fu uno dei più no Saint Anselme de Lucques et Mantoue Vescovo di Lucca e difensore della riforma gregoriana. bili campioni della buona causa. Il suo attaccamento alla cattedra di Pietro fu per lui fonte di numerose persecuzioni. Ciò era comprensibile da parte degli aiutanti di Cesare; ma ciò che non si comprende è che le vite dei santi, che sono ancora oggi nelle mani di tutti, cerchino di scusare Anselmo per essersi immischiato in una questione da cui, dopo tutto, dipendeva il futuro della Chiesa di Gesù Cristo. Non solo la condotta di sant'Anselmo non ha bisogno di palliativi, ma è anzi degna di ogni elogio.
Ascetismo e riforme monastiche
Anselmo conduce una vita di grande austerità e impone una disciplina rigorosa ai monaci e ai canonici nei territori della contessa Matilde.
Questo santo vescovo, dice Fleury, viveva in grande astinenza, non bevendo vino e privandosi con vari pretesti di cibi delicati, quando si trovava a qualche tavola ben imbandita. Dormiva pochissimo e quasi mai si coricava nel letto. Scioglieva in lacrime dicendo la messa, sebbene la celebrasse quasi tutti i giorni, e di qualunque affare fosse occupato, non perdeva mai di vista le cose celesti. In tutti gli Stati della contessa Matilde, stabilì la regolar ità tra i monaci comtesse Mathilde Contessa influente che favorì la riconciliazione di Canossa. e i canonici, dicendo che avrebbe preferito che la Chiesa non avesse né monaci né clero, piuttosto che averne di sregolati.
Transito e patronato di Mantova
Muore a Mantova nel 1086; la sua santità è confermata da miracoli e diviene il santo patrono della sua città natale.
Morì a Manto va, sua Mantoue Diocesi italiana in cui è stato autorizzato il culto di Ozanna. patria, il 18 marzo 1086, e la sua santità fu presto attestata da numerosi miracoli. Ne aveva già operati diversi durante la sua vita, il che lo ha fatto onorare con un culto pubblico in Italia e scegliere dalla città di Mantova come suo patrono.
Erudizione e opere letterarie
Esperto nelle Scritture, Anselmo lasciò diverse opere importanti, tra cui una Collezione di Canoni e un'apologia di Gregorio VII.
Egli era di vasta erudizione e, quando veniva interrogato su qualche passo della Sacra Scrittura — che conosceva interamente a memoria — esponeva immediatamente come ogni santo Padre lo avesse spiegato. Tra le opere che scrisse, citiamo: 1° l'Apologia per Gregorio VII; 2° la Spiegazione delle lamentazioni di Geremia; 3° una Collezione di Canoni; 4 ° la Confutazione de Collection de Canons Importante opera giuridica compilata da Anselmo. lle pretese dell'antipapa Guiberto; 5° e la Spiegazione d antipape Guibert Antipapa le cui pretese furono confutate da Anselmo. ei Salmi. Aveva intrapreso quest'ultima opera su richiesta della contessa Matilde; ma la morte non gli permise di portarla a termine.
Iconografia e protezione miracolosa
Il santo è rappresentato mentre protegge gli eserciti della contessa Matilde contro l'imperatore Enrico IV attraverso la forza della sua preghiera.
Viene rappresentato davanti a un esercito in rotta. Nelle guerre tra la contessa Matilde e l'imperatore di Germania Enrico I Henri IV Re di Francia menzionato per la datazione della cappella. V, per la causa di Gregorio VII, ottenne, con le sue preghiere, la rotta dei nemici della giusta causa.
Varie storie della Chiesa.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.