30 marzo 6° secolo

San Giovanni Climaco

della Scala

Abate del Monte Sinai e Padre della Chiesa greca

Festa
30 marzo
Morte
Vers 600-606 (déduit du texte) (naturelle)
Epoca
6° secolo

Originario della Palestina e discepolo di Gregorio di Nazianzo, Giovanni Climaco si ritirò sul Monte Sinai all'età di sedici anni. Dopo quarant'anni di ascesi solitaria a Thole, divenne abate del monastero del Sinai e scrisse 'La Scala del Paradiso', opera mistica fondamentale. È celebre per la sua sapienza, i suoi miracoli e la sua pietà esemplare.

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Sezioni di lettura: 5

SAN GIOVANNI CLIMACO,

ABATE DEL MONTE SINAI E PADRE DELLA CHIESA GRECA

Vita 01 / 05

Giovinezza e formazione monastica

Nato intorno al 525, probabilmente in Palestina, Giovanni studia le scienze prima di consacrarsi a Dio sul Monte Sinai sotto la guida di Martirio.

Tutti coloro che si rivolsero a lui nel tentativo furono liberati dallo spirito impuro. Non si può dire con certezza quale sia la terra felice che ha dato al mondo questo bel fiore e questo eccellente frutto, san G iovanni, soprannominato Clima saint Jean, surnommé Climaque Abate del Monte Sinai e autore spirituale celebre per la sua opera sull'ascesi. co, o della Scala, a causa del libro che ha composto sotto il titolo di Climax, o scala del cielo. Si crede comunemente che sia originario della Palestina. Nacque verso l'anno 525. Fu discepolo di san Gregorio di Nazianzo e studiò con tanta assiduità e successo, che si rese perfetto in ogni sorta di scienza. All'età di sedici anni, si consacrò a Dio nel monastero del Mo nte Sinai, dove fu mess monastère du Mont-Sinai Luogo della prima vita monastica di Simeone. o sotto la guida di un eccellente religioso chiamato Martirio. Q uesta ris Martyrius Religioso del Monte Sinai e primo maestro spirituale di Giovanni Climaco. oluzione era tanto più eroica da parte sua, in quanto possedeva grandi beni e alte speranze. Il suo spirito e la sua capacità non gli impedirono di rendersi perfettamente sottomesso, e di obbedire come un bambino a tutti gli ordini e a tutti i regolamenti del suo superiore; e, per questo mezzo, si elevò a un così alto grado di perfezione, che divenne come morto al mondo e a tutti i suoi appetiti. Avendolo Martirio condotto in sua compagnia da Anastasio, che fu poi patriarca di Antiochia, questo Santo gli chiese chi fosse colui che aveva dato l'abito a quel novizio. «È il vostro servo», rispose Martirio. «E chi avrebbe detto», replicò sant'Anastasio, «che avete dato l'abito a un abate del Monte Sinai?» Lo stesso Martirio lo condusse ancora presso un ammirevole solitario, chiamato Giovanni il Sabaìta. Questi li ricevette con molto rispetto, ma soprattutto il giovane Climaco, e volle lavargli i piedi, sebbene non facesse questo onore al suo maestro, dicendo che era a un abate del Monte Sinai che rendeva questo buon ufficio.

Predicazione 02 / 05

Ritiro solitario a Thole

Dopo la morte del suo maestro, Giovanni visse quarant'anni da eremita a Thole, praticando un'ascesi rigorosa e redigendo la sua opera maggiore sull'ascesa spirituale.

Morto Martyrius verso l'anno 560, san Giovanni si ritirò in un luogo solitario chiamato Thole, che non distava tuttavia da una chiesa più di circa cinque tiri di pietra. Vi trascorse quarant'anni in una grande quiete dello spirito e in una santità meravigliosa. Non rifiutava nulla, per il suo nutrimento, di tutto ciò che la sua professione gli permetteva; ma ne mangiava così poco che sembrava volerlo piuttosto assaggiare che nutrirsene; così evitava la vana gloria che nasce spesso dalla singolarità, e trionfava sulla gola che un uso sobrio degli alimenti non può soddisfare. Non combatteva con minor cura e vigore le sue altre passioni, e le assoggettò così perfettamente allo spirito, che divenne come un uomo celeste e uno spirito angelico tra gli uomini. Occupava continuamente la sua anima con l'orazione e la contemplazione delle cose divine, e, ritirandosi in una caverna che si trovava accanto alla sua cella, la faceva risuonare delle sue grida, dei suoi gemiti e dei suoi sospiri. I suoi occhi erano anch'essi due fontane di lacrime. Non tralasciava tuttavia, prima di prendere un momento di riposo per soddisfare la necessità del corpo, di recitare diverse preghiere vocali e di comporre alcuni trattati di devozione; ed è questa assiduità all'orazione e al lavoro che ci ha prodotto l'ammirevole libro, chiamato *La Scala del Paradiso*; attraverso trenta g l'Échelle du Paradis Opera spirituale strutturata in trenta gradi che conducono alla perfezione. radi, come per trenta pioli mistici, conduce un'anima al punto più alto della vita spirituale; vi è tuttavia apparenza che egli non terminò quest'opera se non dopo essere stato eletto abate, come diremo presto.

Miracolo 03 / 05

Miracoli e direzione spirituale

Il santo manifesta doni di profezia e di guarigione, salvando il suo discepolo Mosè da una frana e liberando il monaco Isacco dalle tentazioni.

Egli aveva un fervente discepolo di nome Mosè; costui, avendo trasportato della terra in un certo luogo per seminarvi alcuni legumi, si mise al riparo di una grande roccia durante la calura del giorno e vi si addormentò. Poiché quella roccia stava per cadere, egli udì nel sonno come la voce del suo maestro che lo chiamava; si alzò prontamente e corse per parlargli; ma appena fu uscito da quel luogo, la roccia si spaccò in due e crollò proprio nel punto in cui aveva appena dormito. Questa grande meraviglia gli fece riconoscere la potenza del suo maestro presso Dio; in effetti, il santo uomo, essendo stato avvertito in una visione del pericolo del suo discepolo, si era messo in preghiera per lui e gli aveva ottenuto questo insigne segno della protezione del cielo.

Un altro religioso, di nome Isacco, tormentato da una violenta tentazione della carne, si rivolse a lui e gli rivelò il suo stato, con le lacrime agli occhi. Egli lo consolò e, avendolo fatto mettere in orazione con sé, lo liberò all'istante. La sua grande erudizione e la sua santità straordinaria attirarono, col tempo, molte persone tra le più ragguardevoli alla sua cella, per ascoltare dalla sua bocca la parola della vita eterna; e, poiché la sua carità era estrema, non rifiutava di comunicare loro le luci che egli stesso aveva ricevuto nell'orazione. Poiché ciò gli aveva suscitato alcuni invidiosi che volevano farlo passare per un chiacchierone, egli non parlò più che attraverso azioni ed esempi di una dolcezza, di una pazienza e di una modestia angelica: ciò confuse talmente i suoi avversari che, toccati dal pentimento per la loro colpa, vennero a chiedergli perdono e lo pregarono di continuare le divine istruzioni che le loro maldicenze gli avevano fatto interrompere.

Fondazione 04 / 05

Abate del Monte Sinai

Eletto abate del Monte Sinai verso l'anno 600, vi completa la sua opera 'La Scala del Paradiso' e guida la comunità con saggezza.

Si era reso così meritevole per ogni sorta di virtù, che si poteva dire che non avesse eguali in tutti i deserti; morto l'abate del Monte Sinai, tutti i Padri che vi dimoravano lo elessero al suo posto e lo costrinsero, nonostante le sue scuse e resistenze, ad assumere la loro guida (600). Così, per parlare con il suo storico, elevarono la luce sul suo candelabro, affinché diffondesse più lontano il suo chiarore, e non furono ingannati nella loro scelta: poiché quest'uomo grande, essendo salito sul monte ed essendo, come un altro Mosè, in un'oscurità sacra, vi ricevette dalla mano di Dio la legge, che comunicò loro in seguito; traendo dal buon tesoro del suo cuore una buona parola e una dottrina emanata dal cielo. È senza dubbio della sua *Scala del Paradiso* che questo autore vuole parlare, il che ci dà motivo di credere che non la compose, o almeno che non la completò, se non quando fu in questa dignità.

Eredità 05 / 05

Ultimi miracoli e posterità

Dopo aver corrisposto con papa Gregorio Magno e compiuto ultimi miracoli, Giovanni muore santamente, lasciando un'opera biografata da Daniele di Raithu.

Il giorno della sua installazione, essendo arrivati al monastero seicento pellegrini, vi apparve un uomo straordinario che compì tutti i doveri di un eccellente maggiordomo per trattare bene tutta quella compagnia, e quando si cercò questo sconosciuto affinché prendesse il suo pasto, non poté mai essere trovato: il che fece credere che fosse un angelo. Si dice anche che, durante una grande siccità di cui tutta la Palestina era afflitta, egli ottenne con le sue preghiere per gli abitanti una pioggia abbondante, che restituì la fertilità alle loro terre, e che, essendo prossimo alla morte, assicurò a suo fratello, di nome Giorgio, che lo assisteva nel governo del suo monastero ed era estremamente afflitto al pensiero di sopravvivergli, che non gli sarebbe sopravvissuto più di un anno: cosa che avvenne. Giovanni ricevette una lettera da papa san Gregorio Magno, che si raccomandava alle sue preghiere e gli inviava denaro e quanto necessario per arredare l'ospedale fondato per i pellegrini, a una certa distanza dal Monte Sinai. Infine, come era vissuto molto santamente, morì anche molto santamente. Daniele, monaco di Raithu, scrisse poco dopo la sua vita, affinché fosse posta in testa alla sua *Scala mistica*; e un altro religioso del Monte Sinai vi aggiunse alcune part Scholastique Abate del Monte Sinai e autore spirituale celebre per la sua opera sull'ascesi. icolarità. Oltre al suo soprannome di *Climaco*, Giovanni porta anche quello di *Scolastico*, che allora veniva dato solo alle persone piene di talenti e di conoscenze. Lo si rappresenta mentre tiene una scala in mano, a causa del suo libro *La Scala del Paradiso*.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Nascita intorno all'anno 525
  2. Consacrazione al Monte Sinai all'età di sedici anni
  3. Quarant'anni di ritiro nel luogo solitario di Thole
  4. Elezione ad abate del Monte Sinai verso l'anno 600
  5. Redazione della Scala del Paradiso (Climax)
  6. Corrispondenza con papa san Gregorio Magno

Miracoli

  1. Salvataggio a distanza del suo discepolo Mosè da una frana di rocce
  2. Liberazione istantanea del religioso Isacco da una tentazione carnale
  3. Apparizione di un angelo sotto forma di maggiordomo durante il suo insediamento
  4. Ottenimento di una pioggia abbondante tramite la preghiera durante una siccità
  5. Profezia della morte di suo fratello Giorgio

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo