Sante Maura e Brigida
VERGINI E MARTIRI, NELLA DIOCESI DI BEAUVAIS
Vergini e martiri
Sorelle gemelle e principesse scozzesi del V secolo, Maura e Brigida fuggirono dal loro paese con il fratello Hyspade per consacrare la loro verginità a Dio. Dopo pellegrinaggi a Roma e Gerusalemme, compirono numerosi miracoli in Francia prima di essere massacrate dai barbari a Balagny. Le loro reliquie, trasportate miracolosamente a Nogent-sur-Oise, divennero un centro di devozione maggiore contro le epidemie.
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SANTE MAURA E SANTA BRIGIDA,
VERGINI E MARTIRI, NELLA DIOCESI DI BEAUVAIS
Origini reali e voto di verginità
Maura e Brigida, sorelle gemelle e figlie del re di Scozia, si consacrano a Dio fin dalla giovinezza e rifiutano il matrimonio nonostante le pressioni del padre.
La devozione della città e della diocesi di Beauvais verso queste sante Vergini, e le grazie straordinarie che si ricevono per la loro intercessione, ci invitano a dare qui un compendio della loro vita. La loro storia narra che fossero sorelle gemelle, figlie di Ella, re di Scozia e di Northumberland, e di Pantiemone, sua moglie. Alla loro nascita, la peste, che spopolava la Scozia, fu felicemente estin ta: M Maure Vergine di Troyes che onorò Mastidia. aura, che era la primogenita, parlò al momento del suo battesimo per dichiarare che sua madre, morta nel dare alla luce queste due figlie, godeva già della vita eterna, e Br igida, Brigide Sorella gemella di santa Maura, vergine e martire. che era la minore, uscì dal fonte battesimale tutta circondata di luci. Non poterono avere entrambe che una sola nutrice: quella che era stata data a Brigida avendo perso il latte, la piccola non ne volle prendere altro che quello che prendeva sua sorella; infine, non avendo la loro nutrice latte che da un lato, succhiarono entrambe dallo stesso seno. Il luogo della loro educazione fu il castello di Edimburg o, capita Édimbourg Fortezza fondata da Edwin sulla rocca che domina il Forth. le del regno di Scozia, nella contea di Lothian. Alcuni autori hanno scritto che è per questo che tale castello è stato chiamato Agnetes o il castello delle Pulzelle. All'età di tredici anni, avendole Nostro Signore invitate a essere sue spose, fecero insieme voto di verginità: vi persistettero così coraggiosamente che il re, loro padre, offrendo loro partiti molto vantaggiosi che avrebbero dovuto renderle sovrane e metterle nel godimento di tutto ciò che la vita presente ha di affascinante e delizioso, risposero con fermezza: «che essendosi date come spose al Figlio di Dio, non potevano in alcun modo impegnarsi nell'alleanza degli uomini». Questa risoluzione afflisse quel principe, che pretendeva di trarre grandi vantaggi dal matrimonio delle sue figlie con i suoi vicini: ebbe tuttavia abbastanza virtù da non far loro alcuna violenza, e poco tempo dopo morì, lasciando la sua corona e i suoi Stati a Hyspade o Espain, suo figlio.
Rinuncia al trono ed esilio
Dopo la morte del padre, il fratello Hyspade rifiuta di regnare e fugge con loro verso la Francia per sfuggire alle responsabilità politiche e ai matrimoni forzati.
Questo giovane aveva tanta avversione per il comando quanta ne hanno gli ambiziosi per procurarselo. Lo scettro e il diadema, che agli altri apparivano carichi di fiori, a lui sembravano tutti irsuti di spine. La difficoltà che sentiva nel governare bene se stesso gli faceva credere che gli sarebbe stato impossibile governare bene un grande popolo. Così, non potendosi risolvere a regnare, pregò le sue sorelle, di cui conosceva la prudenza e la virtù, di farsi carico dei suoi Stati e di prenderne il timone al suo posto. Questa proposta sorprese estremamente queste sante vergini, tanto più che videro bene che, se si fossero proclamate regine, i grandi del paese e le comunità le avrebbero costrette a sposarsi per avere eredi per la loro corona. Così, senza esitare su questa faccenda, dissero risolutamente al fratello che non potevano accettare la sua offerta, perché, essendosi interamente consacrate a Gesù Cristo, non potevano più avere altro pensiero che quello di piacergli. Tuttavia, poiché avevano motivo di temere che i conti e i signori di Scozia, che potevano pretendere alla loro alleanza, le costringessero a essere le loro regine, si determinarono insieme ad abbandonare segretamente il loro paese e a passare in una terra straniera per liberarsi dalle loro insistenze. Hyspade, il loro fratello, al quale non poterono celare la loro risoluzione, a causa della grande unione di cuore e di spirito che regnava tra loro, volle essere della partita. Così, una notte, essendosi salvati a piedi da Edimburgo, si recarono prontamente al porto del mare britannico che guarda verso la Francia.
Protezione divina e miracoli di castità
Durante il loro viaggio, le sante sono protette miracolosamente contro tentativi di aggressione, in particolare da una luce celeste e da un'immunità contro il fuoco.
Dio fece apparire in due occasioni che queste caste principesse erano sotto la sua protezione speciale. Essendo state costrette a dormire una notte presso una povera vedova, vi furono liberate miracolosamente dall'insolenza del figlio di quella donna, che gettò uno sguardo impudico su santa Maura, senza che lo splendore del suo volto, che brillava nel mezzo della notte come un sole, fosse capace di illuminare il suo intelletto, né di smorzare la violenza della sua passione. La casta vergine, essendosi accorta del suo cattivo disegno e del pericolo in cui si trovava, ricorse alla preghiera e chiese istantemente al suo sposo che gli piacesse cambiare il cuore di quel miserabile e, da impudico e lascivo che era, renderlo puro e amico della continenza. La sua orazione fu esaudita: poiché, nell'ora stessa, si fece un così grande cambiamento nell'anima di quel sacrilego, che egli stesso spense il fuoco della sua passione con le sue lacrime e, gettandosi ai piedi della Santa, la supplicò con istanza di perdonargli la sua follia e di ottenergli il perdono della misericordia di Dio. La seconda occasione fu ancora più miracolosa. In un'altra locanda, un uomo osò pure venire con un desiderio criminale nella camera dove riposavano le due vergini. Credeva che esse non potessero affatto sfuggire alla sua passione; ma, mentre dormivano, il loro angelo, vegliando su di loro, era accanto a loro per custodirle. Infatti, quando quell'uomo entrò, vide un sacerdote, in abito sacerdotale, che aveva in una mano una lampada accesa con la quale illuminava tutta la camera, e nell'altra un incensiere con il quale la profumava. Pieno di dispetto, appiccò il fuoco alla camera per vendicarsi. L'incendio fu grande e non risparmiò né i mobili, né le mura, né i pavimenti della camera; ma, per un prodigio della potenza divina, il letto dove si trovavano le caste sorelle non poté essere attaccato dalla fiamma, e vi si trovarono entrambe sane e salve come i tre fanciulli nel mezzo della fornace di Babilonia.
Pellegrinaggi a Roma e Gerusalemme
Le principesse si recano a Roma e poi a Gerusalemme, accompagnate dal fratello e da Ursicino, un uomo guarito per loro intercessione.
Questi prodigi le avrebbero fatte scoprire se non avessero attraversato prontamente il mare. Vennero dunque in Francia, e di lì si recarono a Roma, per visitarvi le tombe dei beati apostoli san Pietro e san Paolo, verso i quali gli inglesi e gli scozzesi nutrivano una devozione molto particolare. Non sappiamo nulla di ciò che accadde loro durante questo grande viaggio; ma la loro storia ci insegna che, essendo a Roma, alloggiarono presso un uomo di nome Ur Ursicin Compagno di viaggio delle sante, guarito da una possessione e da una ferita. sicino; esse lo liberarono con le loro preghiere da un demone che lo ossessionava.
Di lì, fecero il viaggio verso Gerusalemme con il loro fratello e questo Ursicino, il quale, per riconoscenza verso la grazia che aveva ricevuto per loro intercessione, si votò al loro servizio e non volle più abbandonarle; dopo la visita ai luoghi santi, che innaffiarono con le loro lacrime, tornarono in Italia, e successivamente in Francia, dove Dio preparava loro un gloriosissimo martirio. Il luogo in cui si dice che approdarono fu il porto di Marsiglia, sulle coste della Provenza. Vennero di lì nell'Angiò, dove Ursicino, essendosi rotto una gamba, fu miracolosamente guarito dal solo tocc voile de sainte Maure Reliquia utilizzata per guarire Ursicino. o del velo di santa Maura, che glielo diede per servirgli da fasciatura. Un bacio di santa Brigida restituì anche la vista a una bambina cieca: ciò diede alle caste sorelle grande reputazione e le fece onorare come Sante.
Attività miracolosa in Francia
Di ritorno in Francia, compiono numerose guarigioni e resurrezioni in Angiò e in Turenna, attirando un seguito di fedeli.
Tuttavia il loro fedele compagno, essendo ricaduto malato, dopo otto giorni di febbre, fu rapito in estasi; apprese per rivelazione divina che queste gloriose principesse, con il loro fratello, avrebbero presto ricevuto la palma del martirio. L'avviso che diede loro fu così gradito che, per ricompensa, esse gli meritarono una seconda guarigione: in seguito, entrarono ad Angers e alloggiarono presso un'onesta vedova , chiamat Aldegonde Vedova di Angers il cui figlio fu resuscitato da santa Maura. a Aldegonda, che aveva appena perso il figlio; santa Maura resuscitò questo giovane uomo e lo rese vivo a sua madre. Una grazia così poco sperata riempì il figlio e la madre di una riconoscenza straordinaria, e, poiché due o tre giorni non bastavano per ringraziare degnamente la loro benefattrice di questo insigne favore, vedendola risoluta a partire con la sua compagnia per andare alla tomba di san Martino, essi l'accompagnarono e non vollero più lasciarla. Fu in questo viaggio che la stessa santa Maura resuscitò ancora il figlio di un signore chiamato Geronzio, che si chiamava Johel, e che era stato ucciso, per incidente, da un colpo di freccia; ma ella gli predisse allo stesso tempo che avrebbe presto perso la vita per la fede: ciò che gli avrebbe procurato l'onore e la corona del martirio. In effetti, ebbe la testa troncata a ventidue anni dai nemici della nostra santa religione. Oltre a questa resurrezione, ella rese la salute al figlio di un calzolaio, afflitto da una paralisi che gli toglieva l'uso degli arti: d'altra parte, santa Brigida, sua sorella, e sant'Ispade, loro fratello, liberarono molti ossessi e guarirono diversi febbricitanti che vennero a presentarsi a loro nella casa di Geronzio, o che si trovarono nel borgo. È per questo che questa casa, che è presso Santa Caterina di Feribois in Turenna, è stata da allora trasformata in una chiesa che porta il nome di Santa Maura.
Il martirio cruento
Giunte nel Beauvaisis, le sante e i loro compagni vengono massacrati da barbari a Balagny dopo aver rifiutato di cedere alle loro pretese.
Non sappiamo per quale via questi ammirevoli pellegrini giunsero nel Beauvaisis; ma la loro storia ci insegna che, essendovi arrivate presso una fontana, con i loro compagni, in un luogo chiamato Balagny, per prendervi del nutrimento, furono incontrate da briganti, o piuttosto da barbari di cui la Francia allora era piena: poiché era dopo le invasioni degli Alani, dei Vandali, degli Svevi e di altri popoli del Nord. Essi massacravano coloro che rifiutavano di soddisfare la loro superstizione, la loro avarizia o la loro brutalità. San Ispado si mise i n condizione Saint Hyspade Fratello delle sante Maura e Brigida, martire insieme a loro. di difendere le sue sorelle, ma un colpo di spada gli troncò la testa. Si dice che questo beato principe raccolse la sua testa nello stesso momento e la portò ai piedi di santa Maura, pronunciando queste ultime parole dell'Orazione domenicale: *Sed libera nos a malo*, alle quali le sante sorelle risposero: *Amen*. La crudeltà di questi empi non fu saziata dal sangue di san Ispado; si gettarono su Aldegonda, quella pia vedova di Angers il cui figlio era stato resuscitato da santa Maura, e su quello stesso figlio chiamato Giovanni, che aveva seguito le sorelle sull'esempio di sua madre, e li misero entrambi a morte; e poiché le nostre due principesse non smisero di resistere con tutte le loro forze ai desideri di quei barbari, furono anch'esse massacrate.
Ursicino, di cui abbiamo parlato in questa storia, non era presente a questa crudele esecuzione: seppe presto ciò che era accaduto alle due sante attraverso una luce celeste che apparve sul luogo del loro supplizio; vide anche una schiera di spiriti beati che portavano le loro anime in cielo e, d'altra parte, scorse i barbari che si sgozzavano a vicenda per una giusta punizione del loro crimine. Diede avviso agli abitanti di Balagny di quanto era accaduto e si rese alle sante Martiri l'onore della sepoltura. Il vescovo di Beauvais fece indagine sull'accaduto e, avendone riconosciuto la verità, permise di onorare Maura e Brigida come due sante vergini e martiri.
Traslazione delle reliquie e devozione reale
I loro corpi, inizialmente destinati all'abbazia di Chelles, si fermano miracolosamente a Nogent. Il re San Luigi e il papa Urbano III ne favoriscono il culto.
[APPENDICE: CULTO E RELIQUIE.]
Santa Batilde, regina di Francia, avendo appreso dei miracoli che avvenivano per loro intercessione, si recò al borgo di Balagny per onorare i loro corpi sacri e per farli trasportare nell'abbazia di Chelles, che stava facendo costruire vicino a Lagny con grande magnificenza.
In effetti, furono caricati su dei carri ed erano già sulla strada per Parigi, diretti a Chelles. Ma quando giunsero all'incrocio di Nogent, vicino a Creil, i buoi che li trainavano si fermarono di colpo, senza che fosse possibile farli avanzare. Si fu dunque costretti a lasciare loro la libertà di andare dove l'istinto li avrebbe condotti; e, subito, essi voltarono di loro spontanea volontà verso il luogo che viene chiamato *la Croix de Sainte-Maure*; e, di lì, prendendo la strada per la chiesa di Nogent, vi portarono il sacro carico di cui erano gravati. Fu deposto nel cimitero di fronte all'altare, dal lato dell'oriente, e vi rimase fino al pontificato di Urbano III, che divenne Papa nell'anno 4185. Questo Pontefice, informato delle guarigioni miracolose che avvenivano continuamente per il merito e presso la tomba di queste illustri Martiri, ordinò ai vescovi di Beauvais e di Senlis di esumare le loro preziose ossa: cosa che essi fecero con grande solennità; e, per conservare la memoria di questa elevazione, concessero, con l'autorità della Santa Sede, cento giorni di indulgenza in perpetuo a tutti coloro che avessero visitato la chiesa di Nogent, dalla domenica nell'ottava dell'Ascensione fino al giorno di San Giovanni Battista. Il borgo, a causa delle nostre Sante, è chiamato *Nogent-les-Vierges*.
Nell'anno 4242, il re san Luigi, per una singola roi saint Louis Re di Francia che visitò le reliquie di san Ildeberto. re devozione verso santa Maura e santa Brigida, visitò la loro chiesa e, avendola trovata troppo piccola, la fece ampliare con tutto il coro e trasferire le loro reliquie in nuove teche: ciò fu eseguito da Eudes, coadiutore del vescovado di Beauvais, come fu riconosciuto nell'apertura che ne fece, nell'anno 4343, Jean de Marigny, vescovo della stessa città e in seguito arcivescovo di Rouen. Infine, essendo queste teche troppo vecchie, l'Ordinario le fece rinnovare nell'anno 4635: ciò risvegliò la devozione dei popoli verso le nostre sante Vergini. Essa divenne ancora più fervente nella città di Beauvais, grazie al potente soccorso che il popolo ne ricevette due anni dopo, durante una grande epidemia che si era diffusa nella parrocchia di Sant'Andrea. Il parroco e tutti i parrocchiani fecero voto di recarsi alla cappella di Santa Maura e Santa Brigida, a Balagny, per ottenere per loro intercessione l'estinzione di quel fuoco pestilenziale, ed eseguirono subito la loro promessa; ciò fu così efficace che, il giorno stesso della processione, quel flagello cessò: di modo che nessuno ne fu più colpito da allora, e tutti coloro che ne erano affetti guarirono in breve tempo, senza che nessuno ne morisse.
Ci siamo serviti, per completare questa biografia, della *Vie des Saints du diocèse de Beauvais*, dell'abate Sabatier.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita in Scozia, figlie del re Ella
- Voto di verginità all'età di tredici anni
- Fuga dalla Scozia con il fratello Hyspade per evitare il matrimonio e il trono
- Pellegrinaggio a Roma e Gerusalemme
- Serie di miracoli e resurrezioni in Francia (Angiò, Turenna)
- Martirio a Balagny per mano di briganti barbari
Miracoli
- Parole di Maura al battesimo
- Luce divina che circonda Brigida al battesimo
- Protezione da un incendio doloso (letto risparmiato)
- Guarigione della gamba di Ursicino tramite il velo di Maura
- Restituzione della vista a una cieca tramite un bacio di Brigida
- Resurrezione del figlio di Aldegonda e del figlio di Geronzio
- Cefaloforia di san Ispado
- Arresto miracoloso dei buoi che trasportavano le reliquie a Nogent
Citazioni
-
Essendosi date in sposa al Figlio di Dio, non potevano in alcun modo impegnarsi nell'alleanza degli uomini.
Risposta al re Ella -
Sed liberas nos a malo
Ultime parole di San Ispano